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	<title>Rivista Scuola IaD &#187; Aurelio Simone</title>
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	<description>Modelli, Politiche R&#38;T</description>
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		<title>Editoriale</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 09:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 0 - 2007]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[studio a distanza]]></category>

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		<description><![CDATA[La Scuola Istruzione a Distanza (IaD), ormai non più bambina ed ancora non adulta, saluta l’intervento del suo Presidente, del Magnifico Rettore, quale inizio di giorni più creativi e impegnativi, più ricchi, più saggi. La Scuola IaD può costruire le condizioni del confronto sulla teledidattica, sullo studio a distanza per comunicare, per mettere in comune esperienze, idee, progetti; lo fa con tre iniziative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La vita è una partenza continua. Ogni giorno si va più lontano dalle cose fatte, da se stessi. (J. Brodskij)</p></blockquote>
<p>La Scuola Istruzione a Distanza (IaD), ormai non più bambina ed ancora non adulta, saluta l’intervento del suo Presidente, del Magnifico Rettore, quale inizio di giorni più creativi e impegnativi, più ricchi, più saggi. La Scuola IaD può costruire le condizioni del confronto sulla teledidattica, sullo studio a distanza per comunicare, per mettere in comune esperienze, idee, progetti; lo fa con tre iniziative:</p>
<ol>
<li>la <strong>Rivista Scuola IaD</strong> on line</li>
<li>l’istituzione di cinque premi per tesi di laurea che affrontino il tema della IaD muovendo da aree scientifico-disciplinari quali didattica, economia, informatica, medicina e telecomunicazioni</li>
<li>la preparazione di un convegno internazionale in occasione dei suoi primi 10 anni di attività, nel settembre 2007.</li>
</ol>
<h2 style="margin: 10px 0 "><span style="color: #e03a3a; text-decoration: none;">Rivista Scuola IaD</span> | Modelli, Politiche R&amp;T</h2>
<p><strong>Rivista Scuola IaD</strong> nasce multidisciplinare e multilaterale come la Scuola IaD che registra la presenza di docenti designati da tutte e sei le Facoltà dell’Università Tor Vergata.</p>
<p>E’ una rivista aperta, trasversale nel senso della filosofia che nel passato attraversava altri saperi e ne traeva alimento; nel senso delle ingegnerie in tempi più recenti ed ora dell’l’informatica e della telematica e in specie delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), che oggi sono a fondamento della IaD e/o all’<em>e-Learning</em>.</p>
<p>Quali oneri assumerà la <strong>Rivista Scuola IaD</strong>? Forse anche quelli ostici dell’indagine sui rapporti tra metodo e oggetto della investigazione scientifica e di qui sulla didattica che fattasi euristica potrà tornare a porre le sue domande alla stessa investigazione. Nessuno discute che la formazione sussegua agli esiti della ricerca; pochi avvertono che tali esiti divengono e sono sapere nell’interazione didattica con le domande dei discenti che sono da sempre le più umili quotidiane ali del sapere.</p>
<p>Nell’immediato almeno un onere è però ineludibile: cercare e raccogliere certezze e dubbi, entusiasmi e diffidenze, sperimentazioni ed opinioni quale che sia l’interesse scientifico preminente degli interlocutori. Il sottotitolo <em>Modelli, politiche, ricerca&amp;tecnologie</em> segnala la pluralità degli approcci problematici alla IaD e/o all’<em>e-Learning</em>. Dunque, <strong>Rivista Scuola IaD</strong> quale cimento di idee, quale crogiolo  di progetti e programmi, di scelte politiche e, con riguardo alla Scuola IaD, anche di opzioni politico- istituzionali</p>
<p>Si inscrive in questo orizzonte la scelta della Scuola IaD di investire 15 mila euro in premi per tesi di laurea che abbiano scelto la IaD e/o l’<em>e-Learning</em> quale <em>tòpos</em> della ricerca di diverse aree scientifico-disciplinari e professionali, perché la teledidattica da un lato evidenzia in massimo grado la trasversalità pervasiva delle TIC in tutti i campi del sapere e del saper fare e dall’altro seduce e contamina le forme tradizionali della didattica in presenza.</p>
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		<title>Studiare a distanza: Scenari e suggestioni</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 14:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 0 - 2007]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[studio a distanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dappertutto ci si occupa sempre di quel ch’è il &#8220;ciò&#8221; che dev&#8217;essere comunicato. Invece ciò che preoccupa me è cos’è il comunicare. &#8230;
Soprattutto io divido così: o si riflette sull’oggetto o sulla comunicazione. &#8230;
Se si riflette sull’oggetto, allora noi abbiamo la comunicazione del SAPERE. &#8230;
Ma se si riflette sulla comunicazione, allora, in contrasto alla comunicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dappertutto ci si occupa sempre di quel ch’è il &#8220;ciò&#8221; che dev&#8217;essere comunicato. Invece ciò che preoccupa me è cos’è il comunicare. &#8230;<br />
Soprattutto io divido così: o si riflette sull’oggetto o sulla comunicazione. &#8230;<br />
Se si riflette sull’oggetto, allora noi abbiamo la comunicazione del SAPERE. &#8230;<br />
Ma se si riflette sulla comunicazione, allora, in contrasto alla comunicazione di sapere, noi abbiamo la comunicazione del POTERE.<br />
(S. Kierkegaard)</p></blockquote>
<blockquote><p>Omnia, omnino, omnes<br />
(J. Komenski)</p></blockquote>
<h2>Abstract</h2>
<p>L’istituzione delle Università a distanza pone una sfida senza precedenti alla «torre d’avorio» delle auguste istituzioni accademiche europee, che potrebbero arricchirsi di nuovi apporti derivanti dall’utilizzo delle ICT per l’insegnamento e l’apprendimento, anche al fine ridurre il cosiddetto digital divide. E’ una sfida di democrazia, sulla scia dell’insegnamento del grande Comenio : «tutto, in tutto, a tutti», declinabile, nel mondo attuale, come anytime, anywhere, anyhow. Ma le università pubbliche giacciono nell’inazione, di fronte a questa formidabile occasione: secolarizzare la metafora del Seduttore di Kierkegaard, fare di sapere potere, attraverso la forma di comunicazione telematica. Ancora poco percepite sono le potenzialità e l’efficacia didattica dell’e-learning e ancora tutto «da inventare» è il nuovo uomo, il docente-tutor di questa realtà dell’insegnamento a distanza. Di nuovo Comenio (Orbis sensualium pictus) fornisce preziosi suggerimenti: arricchire l’insegnamento, tramite ICT e IAD, di una multimodalità sensoriale ignota alla docenza tradizionale. La didattica deve rivalutare il cromatico, l’iconico, il gesto, il prossemico, la corporeità. E’ da rivalutare il modello della quaestio rispetto alla lectio. Ed è l’obiettivo di una «scuola sensibile» delle conoscenze e, perché no? degli affetti, anche allo scopo di fondare una Didactica Nova, sul modello comeniano, volta ad arricchire l’artificium che deve essere organico, trasparente, esplicitamente dichiarato (B. Vertecchi).  Una sfida, dunque, anche questa, che la nostra Rivista intende condurre a buon fine.</p>
<h2>Sommario</h2>
<ol>
<li>Le Università a distanza e la «torre d’avorio»</li>
<li>«Tutto, in tutto, a tutti».  Il potere del sapere</li>
<li>L’«uomo da inventare» della nuova IaD. Insegnamento e apprendimento</li>
<li>La Scuola sensibile, compenetrazione di intelligenze e emozioni</li>
<li>Integrazione e complementarietà della didattica in presenza con la IaD</li>
<li>Conclusioni</li>
</ol>
<h4><a href="http://rivista.scuolaiad.it/download/simone-politiche.pdf" title="Leggi l'intero articolo Studiare a distanza: Scenari e suggestioni" target="_blank">Leggi l'intero articolo "Studiare a distanza: Scenari e suggestioni" in formato PDF</a>.<h4>
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