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	<title>Rivista Scuola IaD &#187; internet</title>
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		<title>IaD, Internet e la Filosofia, un approccio storico-critico</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 14:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Quintili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 0 - 2007]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’utilizzo della telematica per la lettura dei testi filosofici, per la loro interpretazione e per l’insegnamento/apprendimento (màthesis) della Storia delle idee ha prodotto dei cambiamenti radicali nell’approccio alla Filosofia, sul duplice terreno: oggettivo e soggettivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Abstract</h2>
<p>L’utilizzo della telematica per la lettura dei testi filosofici, per la loro interpretazione e per l’insegnamento/apprendimento (màthesis) della Storia delle idee ha prodotto dei cambiamenti radicali nell’approccio alla Filosofia, sul duplice terreno: oggettivo e soggettivo. Dal lato dell’oggetto, il materiale testuale, ossia il contenuto dell’apprendimento, si fa “multiverso” (M. Bachtin), più malleabile e di agevole fruizione, accentuando il processo di democratizzazione e laicizzazione della cultura, messo in atto fin dall’invenzione della stampa. Dal lato dei soggetti, la “distanza” e la IAD implicano la sparizione di un’antropologia dello sguardo (J.-P. Sartre) che è stata sostituita, efficacemente, dalla pluralità delle presenze in rete, in un luogo collettivo e condiviso, in un’assenza «piena di spirito» : il sito-testo (nel caso della lettura/interpretazione delle grandi opere della filosofia) e il sito-contesto (nel caso delle piattaforme didattiche interattive, come “Atutor”, della Scuola IAD di Tor Vergata).  Per entrambi i versi, si tratta di un potenziale arricchimento delle risorse a disposizione tanto del docente quanto dello studente, ai fini di un allargamento dello spettro dei fruitori della cultura universitaria. Una nuova civiltà del dialogo – i «salotti telematici» – può aprirsi a partire dall’utilizzo intelligente degli strumenti delle ICT.</p>
<h2>Sommario</h2>
<ol>
<li>L’apprendimento (màthesis) a distanza e il contesto oggettivo</li>
<li>L’assenza degli uomini, la telematica e la «ragione lontana». Il contesto soggettivo</li>
<li>Il Salotto telematico e l’inter-testo. Un’assenza piena di spirito</li>
<li>Conclusioni</li>
</ol>
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