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	<title>Rivista Scuola IaD &#187; istruzione a distanza</title>
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	<description>Modelli, Politiche R&#38;T</description>
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		<title>e-Learning per la Scuola e l&#8217;Università: due giornate di studio promosse da SIe-L e Scuola IaD</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 10:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Ceccherelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 1 – 2008/2009]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione a distanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni 20 e 21 maggio 2008, presso il C.N.R. di Roma, si sono tenute due giornate di studio promosse dalla SIe-L (Società Italiana di e-Learning) e dalla Scuola IaD, dedicate al ruolo dell&#8217;e-learning nella Scuola e nell&#8217;Università.
Sono stati due giorni di riflessione sullo stato dell&#8217;arte dell&#8217;istruzione a distanza in Italia e che, a dispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni 20 e 21 maggio 2008, presso il C.N.R. di Roma, si sono tenute due giornate di studio promosse dalla SIe-L (Società Italiana di e-Learning) e dalla Scuola IaD, dedicate al ruolo dell&#8217;e-learning nella Scuola e nell&#8217;Università.<br />
Sono stati due giorni di riflessione sullo stato dell&#8217;arte dell&#8217;istruzione a distanza in Italia e che, a dispetto del titolo dell&#8217;evento, ha tenuto conto non soltanto degli ambienti scolastici e universitari, ma anche del rapporto con il mondo dell&#8217;impresa, della Pubblica Amministrazione, a livello nazionale, regionale e comunale. Un&#8217;apertura emersa sia nel corso degli interventi programmati che nella discussione seguita all&#8217;Assemblea degli associati SIe-L; un&#8217;apertura che si è rivelata non tanto come opportunità, ma come esigenza, come necessità, per tentare di ridare un ruolo centrale alla ricerca in Italia e per evitare di svincolare ancora di più l&#8217;ambiente preposto alla formazione (sia scolastico che accademico) con il resto del mondo, con le dinamiche sociali che sono anche dinamiche economiche, politiche, relazionali.<br />
Nel corso della prima giornata, la mattinata è stata dedicata ad interventi strutturati su temi generali ma significativi di una situazione attuale: l&#8217;e-learning in relazione al cambiamento sociale e alla società dell’informazione, la situazione nelle università, le prospettive di utilizzo nelle scuole per il recupero dei debiti formativi, il concetto di competenza digitale e dunque di maturità di utilizzo del mezzo. Interventi che hanno in parte ribadito quanto è ormai noto da anni, soprattutto dal punto di vista concettuale, e per il resto offerto dati interessanti per quanto riguarda l&#8217;applicazione effettiva dei modelli di e-learning nella pratica quotidiana, i lati positivi e le criticità riscontrate.<br />
Si è passati poi a due eventi più specifici: l&#8217;Assemblea degli associati SIe-L e, nel pomeriggio, il Tavolo interistituzionale dell&#8217;ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione dei Lavoratori); due momenti di discussione sulle prospettive che la SIe-L e il mondo dell&#8217;e-learning italiano si vogliono (o forse si debbono) dare per poter fare sistema, fare rete, per far sì che le varie &#8220;anime&#8221;, i vari campi operazionali dell’istruzione a distanza si integrino e collaborino al fine di una minore dispersione, una migliore efficacia applicativa. Si sono succeduti rappresentanti del mondo accademico, della Pubblica Amministrazione e dell&#8217;impresa, ciascuno concorde sulla necessità di collaborazione, di reciproca apertura e contaminazione.<br />
La seconda giornata è stata invece incentrata sul concetto e le esperienze di TEL (Technology Enhanced Learning) ovvero il campo che riguarda in senso più ampio le tecnologie dell&#8217;apprendimento, e dunque anche l&#8217;e-learning. Dal lato teorico sono stati presentati altri interventi in linea con quelli della prima giornata, con uno occhi di rigurado, comunque, anche al consolidato, al già fatto, oltre che all&#8217;innovativo, a quanto ancora c’è da fare. Nel pomeriggio si è poi passati alla pratica, con la presentazione da parte di sviluppatori, tutor e studenti della piattaforma di e-learning LIFE, supervisionata dal prof. Carlo Giovannella del Mifav dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata. Un momento di testimonianza da parte di chi l&#8217;e-learning lo ha fatto e lo sta facendo, sia dal lato docente che dal lato studente, e in cui si è cercato di mettere in risalto soprattutto ciò che di positivo può venir fuori dall&#8217;istruzione a distanza, il suo valore aggiunto.<br />
In definitiva, due giornate che hanno mantenuto la promessa di confronto, di discussione, di prospettiva; uno sguardo al presente, dunque, ma con una particolare attenzione al (prossimo) futuro.<br />
<h4><a href="http://rivista.scuolaiad.it/download/e-learning-per-la-scuola-e-l-universita-due-giornate-di-studio-promosse-da-siel-e-scuola-iad-ceccherelli.pdf" title="Scarica e-Learning per la Scuola e l’Università - due giornate di studio promosse da SIe-L e Scuola IaD (Ceccherelli)" target="_blank">Scarica "e-Learning per la Scuola e l’Università - due giornate di studio promosse da SIe-L e Scuola IaD (Ceccherelli)" in formato PDF</a>.<h4></p>
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		<title>L’Istruzione a Distanza: un percorso di innovazione per l’Università?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 10:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea De Dominicis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 1 – 2008/2009]]></category>
		<category><![CDATA[Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[Abstract
L&#8217;elearning gioca un ruolo fondamentale nel quadro dell&#8217;impegno delle Istituzioni Educative in materia di Apprendimento Permanente. Sia nella sua utilizzazione &#8220;in alternativa&#8221; alle pratiche tradizionali di insegnamento/apprendimento sia come forma &#8220;complementare&#8221; a queste, l&#8217;Istruzione a Distanza possiede un potenziale ancora scarsamente utilizzato al servizio della crescita delle conoscenze e delle competenze di tutti. In un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Abstract</h2>
<p>L&#8217;elearning gioca un ruolo fondamentale nel quadro dell&#8217;impegno delle Istituzioni Educative in materia di Apprendimento Permanente. Sia nella sua utilizzazione &#8220;in alternativa&#8221; alle pratiche tradizionali di insegnamento/apprendimento sia come forma &#8220;complementare&#8221; a queste, l&#8217;Istruzione a Distanza possiede un potenziale ancora scarsamente utilizzato al servizio della crescita delle conoscenze e delle competenze di tutti. In un quadro di fortissima interdipendenza dei sistemi di istruzione, l&#8217;Università deve affrontare con intelligenza e decisione il problema della flessibilità e dell&#8217;innovazione dei contenuti e dei metodi, per rilanciare il suo ruolo nella società della conoscenza.</p>
<h4><a href="http://rivista.scuolaiad.it/download/l-istruzione-a-distanza-un-percorso-di-innovazione-per-l-universita-de-dominicis.pdf" title="Leggi l'intero saggio L’Istruzione a Distanza un percorso di innovazione per l’Università (De Dominicis)" target="_blank">Leggi l'intero saggio "L’Istruzione a Distanza un percorso di innovazione per l’Università (De Dominicis)" in formato PDF</a>.<h4>
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		<title>La morte della distanza</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 17:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael G. Moore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 0 - 2007]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione a distanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Abstract
Il progressivo abbattimento dei costi delle telecomunicazioni – processo in atto oramai da decenni – implicherà nel futuro la potenziale sparizione della “distanza” tra i soggetti della comunicazione. In che modo il mondo dell’educazione e della formazione verrà investito da tale dinamica del mutamento tecnologico e quali ne saranno le conseguenze?
L’Autore delinea quattro scenari differenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Abstract</h2>
<p>Il progressivo abbattimento dei costi delle telecomunicazioni – processo in atto oramai da decenni – implicherà nel futuro la potenziale sparizione della “distanza” tra i soggetti della comunicazione. In che modo il mondo dell’educazione e della formazione verrà investito da tale dinamica del mutamento tecnologico e quali ne saranno le conseguenze?<br />
L’Autore delinea quattro scenari differenti, o «modelli del cambiamento», alcuni dei quali già in atto, altri di là da venire. Il modello più avanzato, quello del cosiddetto «Sistema Virtuale» implica il completo abbattimento dei limiti di luogo dell’operazione formativa, grazie alla Rete –  «Una simile università virtuale, che consiste in un mercato di singoli “fornitori di istruzione”, che incontrano “studenti-consumatori” disposti a pagare quanto determinato dalle leggi del mercato, è ora tecnicamente possibile…» – aprendo ad un’inedita forma di <em>network</em> docenti-studenti la quale riconquista, paradossalmente, al di là dei secoli e dei mezzi tecnici, l’antico ideale (medievale) dell’<em>Universitas studiorum</em>, come libero incontro tra studenti e insegnanti, riuniti nel “luogo virtuale” dell’amore per il sapere.</p>
<h2>Sommario</h2>
<p>La fine della distanza<br />
Modello del Cambiamento Minimo<br />
Modello del Cambiamento Marginale<br />
Modello del Cambiamento Sistemico<br />
Modello del Sistema  Virtuale<br />
Università: network di studenti e insegnanti<br />
<h4><a href="http://rivista.scuolaiad.it/download/moore-primo_piano.pdf" title="Leggi l'intero articolo La Morte della Distanza" target="_blank">Leggi l'intero articolo "La Morte della Distanza" in formato PDF</a>.<h4></p>
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		<title>L&#8217;istruzione a Distanza (IaD) tra democrazia e qualità</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 16:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Quintili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 0 - 2007]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola iad]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[La nozione di “democrazia” in ambito educativo ha a che fare con le provisions (Dahrendorf) che le nuove tecnologie dell’informazione mettono a disposizione, attraverso la IAD, per 1/ rompere le barriere di classe e di spazio (geografico e culturale); 2/ ampliare lo spettro dei fruitori della cultura universitaria, animata  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Abstract</h2>
<p>La nozione di “democrazia” in ambito educativo ha a che fare con le provisions (Dahrendorf) che le nuove tecnologie dell’informazione mettono a disposizione, attraverso la IAD, per 1/ rompere le barriere di classe e di spazio (geografico e culturale); 2/ ampliare lo spettro dei fruitori della cultura universitaria, animata dal binomio didattica/ricerca. L’analisi della situazione in tre significativi contesti europei, finlandese, francese e italiano, mette in luce le conquiste e i limiti attuali dell’e-learning (EL) in ambito universitario. Nel nostro paese è riscontrabile una certa frammentazione delle realtà educative in EL – pur nel vigoroso sviluppo dei nuovi contesti IAD  – che richiede un ulteriore impegno e una presa di coscienza politica maggiore da parte delle istituzioni e dei governi. Il contributo dà anche un’immagine ampia del dibattito scientifico e istituzionale sulla Quality Assurance (QA), in particolare rispetto alla dimensione europea. Si è scelto di inoltrarsi in questo campo attraverso i documenti ed i progetti dell’EUA, sia perché altamente significativi, sia perché fulcro di altre iniziative. In particolare si sono approfonditi sia i documenti che hanno costituito lo sfondo del primo European Quality Forum 2006 sia alcuni contributi presentati in quest’occasione. Inoltre, ci si è soffermati sulle tematiche proprie dell’EL rispetto alla QA, ampliando i riferimenti a iniziative differenti, quali il progetto ELUE e la recente pubblicazione: eLearning papers.</p>
<h2>Sommario</h2>
<ol>
<li>La situazione dell’EL in Europa e la democrazia educativa</li>
<li>Lo specifico della situazione italiana</li>
<li>Qualità, Europa e Istruzione a Distanza</li>
<li>APPENDICE. Conclusioni del Rapporto CRUI</li>
</ol>
<h4><a href="http://rivista.scuolaiad.it/download/quintili-cappa-1piano.pdf" title="Leggi l'intero articolo L'Istruzione a Distanza (IaD) tra democrazia e qualità" target="_blank">Leggi l'intero articolo "L'Istruzione a Distanza (IaD) tra democrazia e qualità" in formato PDF</a>.<h4>
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		<title>IaD e Medicina</title>
		<link>http://rivista.scuolaiad.it/n00-200701/iad-e-medicina</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 14:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Volpi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 0 - 2007]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[scuola iad]]></category>

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		<description><![CDATA[Abstract
Il carattere di rapida obsolescenza delle conoscenze nel campo della pratica clinica impone la necessità di un costante aggiornamento e di una sempre maggiore frequenza di nuovi contesti formativi per l’attività medica. La IAD è uno strumento preziosissimo, in tal senso, in quanto permette – oltre al tradizionale convegno e corso in presenza, dai tempi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Abstract</h2>
<p>Il carattere di rapida obsolescenza delle conoscenze nel campo della pratica clinica impone la necessità di un costante aggiornamento e di una sempre maggiore frequenza di nuovi contesti formativi per l’attività medica. La IAD è uno strumento preziosissimo, in tal senso, in quanto permette – oltre al tradizionale convegno e corso in presenza, dai tempi e costi loro particolari – di coniugare efficacemente presenza e distanza, in un’attività flessibile, personalizzata e interattiva, integrando le conoscenze da acquisire su una solida base formativa. La Scuola IAD dell&#8217;Università di Roma «Tor Vergata» ha attivato tre Master di area sanitaria, un Corso di laurea per Educatore sanitario ed è stata scelta dal Ministero della salute come provider sperimentale di crediti nell’ambito dell’Educazione continua in Medicina. Il tutto è legato anche alla ricerca sperimentale di nuove piattaforme informatiche open source adatte al raggiungimento del massimo profitto didattico.</p>
<h2>Sommario</h2>
<ol>
<li>La rapidità dell’aggiornamento in campo medico e la distanza</li>
<li>I caratteri della IAD in medicina</li>
</ol>
<h4><a href="http://rivista.scuolaiad.it/download/volpi-politiche.pdf" title="Leggi l'intero articolo IaD e Medicina" target="_blank">Leggi l'intero articolo "IaD e Medicina" in formato PDF</a>.<h4>
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		</item>
		<item>
		<title>Istruzione a Distanza&#8230;in presenza</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 14:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Maria Staderini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 0 - 2007]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione a distanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Abstract
La nozione di “distanza” legata all’insegnamento appare – con l’avvento delle nuove tecnologie – come qualcosa di senz’altro relativo e soggetto alle variabili delle situazioni culturali e sociali. Negli USA è recente la notizia di un robottino scolastico, dotato di testa-telecamera-schermo, microfoni, ruote ecc. che arriva in classe e prende il posto dell’allievo malato all’ospedale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Abstract</h2>
<p>La nozione di “distanza” legata all’insegnamento appare – con l’avvento delle nuove tecnologie – come qualcosa di senz’altro relativo e soggetto alle variabili delle situazioni culturali e sociali. Negli USA è recente la notizia di un robottino scolastico, dotato di testa-telecamera-schermo, microfoni, ruote ecc. che arriva in classe e prende il posto dell’allievo malato all’ospedale. Il ragazzo a letto si collega in teleconferenza con la propria classe e partecipa alle lezioni. I compagni, cosa singolare, accettano affettuosamente il nuovo soggetto meccanico come se fosse il loro vero compagno. Ciò dimostra, anzitutto, che l’insegnamento a distanza non è quella cosa “asettica” e disincarnata che viene spesso rimproverata alla IAD, ma che anzi consente nuove e inedite forme di socializzazione, come già accadde negli anni ’60 del secolo scorso con il celebre  “telemaestro” A. Manzi alla TV. Ci si chiede se l’esperienza fatta con i ragazzini di scuola elementare possa funzionare anche con gli adulti. E in ultimo, La sfida delle ICT comporta un continuo reinvestimento dei metodi pedagogici, nel quale, tuttavia le capacità artistiche e l’inventiva del docente non vengono meno, dinanzi alla potenza del mezzo meccanico.</p>
<h2>Sommario</h2>
<ol>
<li>La robotica per la presenza… a distanza, in scuola e oltre</li>
<li>Telepresenza e distanza asincrona, diversi modi di soluzione didattica</li>
</ol>
<h4><a href="http://rivista.scuolaiad.it/download/staderini-modelli.pdf" title="Leggi l'intero saggio Istruzione a Distanza…in presenza" target="_blank">Leggi l'intero saggio "Istruzione a Distanza…in presenza" in formato PDF</a>.<h4>
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