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	<title>Rivista Scuola IaD &#187; studio a distanza</title>
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	<description>Modelli, Politiche R&#38;T</description>
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		<title>Un&#8217;esperienza di e-learning con le piattaforme in uso alla Scuola IaD</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 11:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Orazi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 1 – 2008/2009]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca & Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[scuola iad]]></category>
		<category><![CDATA[studio a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[telecomunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La Scuola IaD inizia nel 1997 la sua attività di erogazione di corsi in modalità teledidattica mettendo a disposizione degli iscritti i materiali statici componenti i moduli dei corsi prelevabili dal sito Web della struttura; queste unità didattiche sono redatte dagli autori dei corsi (all&#8217;epoca solo di perfezionamento) con l&#8217;elaboratore di testi Microsoft Word secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Scuola IaD inizia nel 1997 la sua attività di erogazione di corsi in modalità teledidattica mettendo a disposizione degli iscritti i materiali statici componenti i moduli dei corsi prelevabili dal sito Web della struttura; queste unità didattiche sono redatte dagli autori dei corsi (all&#8217;epoca solo di perfezionamento) con l&#8217;elaboratore di testi Microsoft Word secondo le convenzioni redazionali formalizzate in un modello (file .dot) e successivamente convertite nel formato PDF per facilitarne la fruizione su ogni tipo di piattaforma e renderli non modificabili.<br />
L&#8217;esigenza pressante di passare dalla fruizione statica di contenuti digitali ad un&#8217;autentica modalità di apprendimento elettronico (e quindi di sfruttare il valore aggiunto che potenzialmente l&#8217;e-learning è in grado di offrire) ha spinto la sezione informatica della Scuola alla sperimentazione e alla comparazione di strumenti Open Source sia dal punto di vista del modello didattico sottostante (in stretta collaborazione con la docenza ed i manager didattici) che da quello strettamente tecnico.</p>
<p>La prima sperimentazione riguarda la piattaforma Claroline, sviluppata a partire dal 2000 all&#8217;interno dell&#8217;Università Cattolica di Lovanio, in Belgio e rilasciata con licenza GPL. Si tratta di un ambiente (Learning Management System) di stampo collaborativo, definito dagli stessi autori piattaforma di E-Learning e di E-Working indipendente dal sistema operativo e funzionante con qualsiasi browser Web. Claroline è stato sviluppato usando il linguaggio PHP e necessita della presenza sul server del database management system MySQL. L&#8217;utilizzo di tale piattaforma all&#8217;interno della Scuola IaD si è limitato alle funzioni di content management per creare un archivio strutturato di materiali ad uso interno della segreteria e dei docenti, ma non si è concretizzato nell&#8217;erogazione di corsi; in pratica è rimasto uno strumento sperimentale a supporto della rete Intranet della struttura con cui si è potuto valutare la risposta degli attori coinvolti ad un tentativo di reingegnerizzazione della didattica.</p>
<p>Successivamente, anche in seguito al recepimento della normativa contenuta nella cosiddetta Legge Stanca (04/2004) in merito all&#8217;accessibilità dei siti Web nella pubblica amministrazione, la scelta si è indirizzata in direzione di strumenti che fossero conformi ai requisiti previsti. Inizia così nel 2004 la sperimentazione e poi l&#8217;adozione della piattaforma <em>ATutor</em>, ancora basata su linguaggio PHP e database MySQL e sviluppata dall&#8217;Adaptive Technology Resource Centre dell&#8217;Università di Toronto.<br />
Per la prima volta, gli studenti dei corsi Master universitari svolgono per intero la propria attività didattica all&#8217;interno di un ambiente didattico integrato con possibilità di interazione con docente, tutor ed altri iscritti. Per i corsi di Laurea la sperimentazione (limitata ad alcuni insegnamenti) si estende anche all&#8217;utilizzo di un forum, di una chat e alla fruizione ipertestuale dei contenuti: quest&#8217;ultima modalità consente inoltre la consultazione di un glossario, di note a piè di pagina e di materiali esterni di approfondimento. Nella fase iniziale della sperimentazione, si forma un gruppo di studio (formato da sviluppatori, docenti e personale del management didattico) con l&#8217;obiettivo di introdurre modifiche al codice sorgente di ATutor che lo rendano più soddisfacente per le particolari esigenze dei corsi erogati e in definitiva per tenere conto delle caratteristiche proprie della didattica nella Scuola IaD. Si progettano e implementano funzionalità tra cui l&#8217;incipit degli studi, gli appunti dello studente, la possibilità di inserire nuovi tipi di quesiti nei questionari e di effettuare ricerche avanzate con il motore integrato.</p>
<p>Pur avendo ottenuto buoni riscontri dall&#8217;utilizzo della piattaforma ATutor, nel 2005 la Scuola IaD decide di avviare la sperimentazione della piattaforma <em>Moodle</em>, sempre un prodotto Open Source basato sullo stack LAMP. <em>Moodle</em> (originariamente acronimo per Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment) è una piattaforma concepita in Australia nel 2002 da Martin Dougiamas per la produzione di corsi internet-based di stampo costruzionista e il cui sviluppo è attualmente diretto dall&#8217;omonima compagnia situata a Perth. Un&#8217;estesa mole di documentazione, integrata su base giornaliera dagli interventi sul forum ufficiale della comunità, facilita la risoluzione dei problemi incontrati in fase di progettazione dei materiali e sostituisce in modo soddisfacente il servizio di assistenza fornito con gli omologhi prodotti commerciali (Blackboard e simili).</p>
<p>Il passaggio alla nuova piattaforma è stato motivato principalmente dall&#8217;esigenza di adottare un prodotto con una più vasta rete di sviluppo ed una comunità di utilizzatori più numerosa (sono 25.281 i siti <em>Moodle</em> registrati nel maggio del 2007) così da assicurare un costante aggiornamento del codice sorgente; oltre a questo la piattaforma è perfettamente compliant allo standard SCORM (mentre con <em>ATutor</em> si presentavano alcuni problemi nell&#8217;esportazione/importazione di pacchetti in tale formato) e ai requisiti di accessibilità, permette di autenticare gli utenti su database esterno o tramite server LDAP (evitando così la duplicazione degli account) e mette a disposizione strumenti per questionari e verifiche molto più evoluti e raffinati. Inoltre, dalla versione 1.7 in poi è stata introdotta l&#8217;astrazione dal tipo di database, caratteristica che in prospettiva rende possibile il passaggio a DMBS come Oracle o Microsoft SQL Server. La sperimentazione presso la Scuola IaD coinvolge un numero limitato di master di nuova attivazione nell&#8217;anno accademico 2006/2007 e in seguito agli ottimi riscontri per quanto riguarda l&#8217;usabilità (sia dal lato docente che da quello dello studente) ed il modello didattico, si decide di consolidarne l&#8217;adozione ed estenderla anche ai corsi di Laurea triennali, cosa che avverrà nei mesi successivi.</p>
<p>Contemporaneamente, si adotta la piattaforma <em>Moodle</em> anche come strumento per lo svolgimento dei test finali (in presenza) dei Master universitari, potendo vantare un ventaglio di opzioni che la rendono sicura anche in situazioni di maggiore criticità e di carico elevato (ripristino del test in caso di interruzione del servizio, monitoraggio del tempo di svolgimento degli esami, finestre del browser protette, etc.). La semplicità di installazione e di re-importazione dei dati contenuti nel database fa di <em>Moodle</em> la soluzione elettiva per la Scuola IaD anche per quanto riguarda gli esami svolti fuori sede, che avvengono connettendo via ethernet il computer portatile che funge da server (su cui viene preventivamente installata e popolata la piattaforma Moodle) alla stessa LAN dell&#8217;aula informatica, senza necessità di modifiche che non siano quelle legate agli indirizzi di rete.</p>
<p>A partire dall&#8217;anno accademico 2007/2008 si è affiancata alla piattaforma <em>Moodle</em> anche la piattaforma <em>Life</em>, interamente concepita, progettata e sviluppata all&#8217;interno dell&#8217;ISIM_Garage dell&#8217;Università degli Studi di Roma Tor Vergata. <em>Life</em>, basata anch&#8217;essa su linguaggio server-side PHP e database MySQL, basa il suo modello didattico sul concetto di e-learning come esperienza, culturalmente ed emotivamente soddisfacente. Allo stato attuale <em>Life</em> è in fase di sperimentazione e la Scuola IaD ne partecipa attivamente al processo di sviluppo, volendone costituire la piattaforma di riferimento per docenti e studenti, dotandola di strumenti e funzionalità all&#8217;avanguardia, rispondenti pienamente alle esigenze dell&#8217;Istruzione a Distanza.</p>
<h4><a href="http://rivista.scuolaiad.it/download/un-esperienza-di-e-learning-con-le-piattaforme-in-uso-alla-scuola-iad-orazi-ranchicchio.pdf" title="Scarica Un’esperienza di e-learning con le piattaforme in uso alla Scuola IaD (Orazi-Ranchicchio)" target="_blank">Scarica "Un’esperienza di e-learning con le piattaforme in uso alla Scuola IaD (Orazi-Ranchicchio)" in formato PDF</a>.<h4>
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		<title>Editoriale</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 09:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 0 - 2007]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[studio a distanza]]></category>

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		<description><![CDATA[La Scuola Istruzione a Distanza (IaD), ormai non più bambina ed ancora non adulta, saluta l’intervento del suo Presidente, del Magnifico Rettore, quale inizio di giorni più creativi e impegnativi, più ricchi, più saggi. La Scuola IaD può costruire le condizioni del confronto sulla teledidattica, sullo studio a distanza per comunicare, per mettere in comune esperienze, idee, progetti; lo fa con tre iniziative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La vita è una partenza continua. Ogni giorno si va più lontano dalle cose fatte, da se stessi. (J. Brodskij)</p></blockquote>
<p>La Scuola Istruzione a Distanza (IaD), ormai non più bambina ed ancora non adulta, saluta l’intervento del suo Presidente, del Magnifico Rettore, quale inizio di giorni più creativi e impegnativi, più ricchi, più saggi. La Scuola IaD può costruire le condizioni del confronto sulla teledidattica, sullo studio a distanza per comunicare, per mettere in comune esperienze, idee, progetti; lo fa con tre iniziative:</p>
<ol>
<li>la <strong>Rivista Scuola IaD</strong> on line</li>
<li>l’istituzione di cinque premi per tesi di laurea che affrontino il tema della IaD muovendo da aree scientifico-disciplinari quali didattica, economia, informatica, medicina e telecomunicazioni</li>
<li>la preparazione di un convegno internazionale in occasione dei suoi primi 10 anni di attività, nel settembre 2007.</li>
</ol>
<h2 style="margin: 10px 0 "><span style="color: #e03a3a; text-decoration: none;">Rivista Scuola IaD</span> | Modelli, Politiche R&amp;T</h2>
<p><strong>Rivista Scuola IaD</strong> nasce multidisciplinare e multilaterale come la Scuola IaD che registra la presenza di docenti designati da tutte e sei le Facoltà dell’Università Tor Vergata.</p>
<p>E’ una rivista aperta, trasversale nel senso della filosofia che nel passato attraversava altri saperi e ne traeva alimento; nel senso delle ingegnerie in tempi più recenti ed ora dell’l’informatica e della telematica e in specie delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), che oggi sono a fondamento della IaD e/o all’<em>e-Learning</em>.</p>
<p>Quali oneri assumerà la <strong>Rivista Scuola IaD</strong>? Forse anche quelli ostici dell’indagine sui rapporti tra metodo e oggetto della investigazione scientifica e di qui sulla didattica che fattasi euristica potrà tornare a porre le sue domande alla stessa investigazione. Nessuno discute che la formazione sussegua agli esiti della ricerca; pochi avvertono che tali esiti divengono e sono sapere nell’interazione didattica con le domande dei discenti che sono da sempre le più umili quotidiane ali del sapere.</p>
<p>Nell’immediato almeno un onere è però ineludibile: cercare e raccogliere certezze e dubbi, entusiasmi e diffidenze, sperimentazioni ed opinioni quale che sia l’interesse scientifico preminente degli interlocutori. Il sottotitolo <em>Modelli, politiche, ricerca&amp;tecnologie</em> segnala la pluralità degli approcci problematici alla IaD e/o all’<em>e-Learning</em>. Dunque, <strong>Rivista Scuola IaD</strong> quale cimento di idee, quale crogiolo  di progetti e programmi, di scelte politiche e, con riguardo alla Scuola IaD, anche di opzioni politico- istituzionali</p>
<p>Si inscrive in questo orizzonte la scelta della Scuola IaD di investire 15 mila euro in premi per tesi di laurea che abbiano scelto la IaD e/o l’<em>e-Learning</em> quale <em>tòpos</em> della ricerca di diverse aree scientifico-disciplinari e professionali, perché la teledidattica da un lato evidenzia in massimo grado la trasversalità pervasiva delle TIC in tutti i campi del sapere e del saper fare e dall’altro seduce e contamina le forme tradizionali della didattica in presenza.</p>
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		<title>Studiare a distanza: Scenari e suggestioni</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 14:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 0 - 2007]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[studio a distanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dappertutto ci si occupa sempre di quel ch’è il &#8220;ciò&#8221; che dev&#8217;essere comunicato. Invece ciò che preoccupa me è cos’è il comunicare. &#8230;
Soprattutto io divido così: o si riflette sull’oggetto o sulla comunicazione. &#8230;
Se si riflette sull’oggetto, allora noi abbiamo la comunicazione del SAPERE. &#8230;
Ma se si riflette sulla comunicazione, allora, in contrasto alla comunicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dappertutto ci si occupa sempre di quel ch’è il &#8220;ciò&#8221; che dev&#8217;essere comunicato. Invece ciò che preoccupa me è cos’è il comunicare. &#8230;<br />
Soprattutto io divido così: o si riflette sull’oggetto o sulla comunicazione. &#8230;<br />
Se si riflette sull’oggetto, allora noi abbiamo la comunicazione del SAPERE. &#8230;<br />
Ma se si riflette sulla comunicazione, allora, in contrasto alla comunicazione di sapere, noi abbiamo la comunicazione del POTERE.<br />
(S. Kierkegaard)</p></blockquote>
<blockquote><p>Omnia, omnino, omnes<br />
(J. Komenski)</p></blockquote>
<h2>Abstract</h2>
<p>L’istituzione delle Università a distanza pone una sfida senza precedenti alla «torre d’avorio» delle auguste istituzioni accademiche europee, che potrebbero arricchirsi di nuovi apporti derivanti dall’utilizzo delle ICT per l’insegnamento e l’apprendimento, anche al fine ridurre il cosiddetto digital divide. E’ una sfida di democrazia, sulla scia dell’insegnamento del grande Comenio : «tutto, in tutto, a tutti», declinabile, nel mondo attuale, come anytime, anywhere, anyhow. Ma le università pubbliche giacciono nell’inazione, di fronte a questa formidabile occasione: secolarizzare la metafora del Seduttore di Kierkegaard, fare di sapere potere, attraverso la forma di comunicazione telematica. Ancora poco percepite sono le potenzialità e l’efficacia didattica dell’e-learning e ancora tutto «da inventare» è il nuovo uomo, il docente-tutor di questa realtà dell’insegnamento a distanza. Di nuovo Comenio (Orbis sensualium pictus) fornisce preziosi suggerimenti: arricchire l’insegnamento, tramite ICT e IAD, di una multimodalità sensoriale ignota alla docenza tradizionale. La didattica deve rivalutare il cromatico, l’iconico, il gesto, il prossemico, la corporeità. E’ da rivalutare il modello della quaestio rispetto alla lectio. Ed è l’obiettivo di una «scuola sensibile» delle conoscenze e, perché no? degli affetti, anche allo scopo di fondare una Didactica Nova, sul modello comeniano, volta ad arricchire l’artificium che deve essere organico, trasparente, esplicitamente dichiarato (B. Vertecchi).  Una sfida, dunque, anche questa, che la nostra Rivista intende condurre a buon fine.</p>
<h2>Sommario</h2>
<ol>
<li>Le Università a distanza e la «torre d’avorio»</li>
<li>«Tutto, in tutto, a tutti».  Il potere del sapere</li>
<li>L’«uomo da inventare» della nuova IaD. Insegnamento e apprendimento</li>
<li>La Scuola sensibile, compenetrazione di intelligenze e emozioni</li>
<li>Integrazione e complementarietà della didattica in presenza con la IaD</li>
<li>Conclusioni</li>
</ol>
<h4><a href="http://rivista.scuolaiad.it/download/simone-politiche.pdf" title="Leggi l'intero articolo Studiare a distanza: Scenari e suggestioni" target="_blank">Leggi l'intero articolo "Studiare a distanza: Scenari e suggestioni" in formato PDF</a>.<h4>
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