Numero 12 - 2016

  • Numero 0 - 2007
  • Saggi

The Matrix. Le geometrie del tempo e dello spazio nell’età dell’informazione

di Andrea De Dominicis

Abstract

Le modificazioni nella percezione del tempo e dello spazio che caratterizzano l’universo in cui si muovono le nuove generazioni, implicano situazioni problematiche da governare (la memoria storica, l’eterno presente, la capacità progettuale, a.e.) e aprono nuove prospettive conoscitive (rapporti non-lineari con la realtà, forme di conoscenza ad oggetti, attraversamento delle barriere).

Tali modificazioni sono sostenute dai rapidi avanzamenti tecnologici e, soprattutto, dall’esplosione delle ICT che hanno sostanzialmente scardinato il paradigma del cd. Realismo percettivo. La simultaneità della comunicazione e il moltiplicarsi di ambienti percettivi virtuali dove è possibile sperimentare la costruzione di molte e diverse realtà diventano arena per il confronto tra filosofie e Weltanschauungen

All’interno di questo quadro si devono considerare le implicazioni per i processi di apprendimento, in quanto base dell’adattamento. In questo senso alcune strategie di pensiero possono rappresentare modi appropriati di affrontare questo cambiamento paradigmatico, piuttosto che essere interpretate come strategie difensive.

Rimane aperto il problema dell’identità e della percezione di continuità, necessaria, almeno in linea di principio, per dare coerenza all’esperienza. Il moltiplicarsi degli ambiti di esperienza apre la strada alla frammentazione (ma anche alla varietà) ed alla discontinuità (ma anche alla divergenza). The Matrix, la trilogia cult dei fratelli Wachoswki, può essere intesa come una rappresentazione attuale dei problemi di identità che deriva dall’applicazione di logiche non lineari.

Infine deve essere preso in considerazione il valore etico di questi meccanismi conoscitivi, interpretabili anche nell’ottica di una epistemologia complementare (del tipo di quella descritta da Gregory Bateson) piuttosto che simmetrica. Essi prefigurano, infatti, diversi rapporti con la realtà (nei suoi aspetti non solo percettivi ma anche economici e sociali) già definiti ecologici. La costruzione collettiva di conoscenza delle comunità hackers ne è vivido esempio.

Sommario

1. La mostra di Max Escher e i «mondi impossibili»
2. La demolizione del pensiero lineare. Oltre la fisica classica: The Matrix
3. Diversi piani di realtà. I sistemi ipertestuali e il pensiero non lineare
4. La rivoluzione di una nuova sensorialità “terziaria”. I modelli cognitivi degli hackers

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