Numero 12 - 2016

  • Numero 0 - 2007
  • Editoriale

Editoriale

di Aurelio Simone

La vita è una partenza continua. Ogni giorno si va più lontano dalle cose fatte, da se stessi. (J. Brodskij)

La Scuola Istruzione a Distanza (IaD), ormai non più bambina ed ancora non adulta, saluta l’intervento del suo Presidente, del Magnifico Rettore, quale inizio di giorni più creativi e impegnativi, più ricchi, più saggi. La Scuola IaD può costruire le condizioni del confronto sulla teledidattica, sullo studio a distanza per comunicare, per mettere in comune esperienze, idee, progetti; lo fa con tre iniziative:

  1. la Rivista Scuola IaD on line
  2. l’istituzione di cinque premi per tesi di laurea che affrontino il tema della IaD muovendo da aree scientifico-disciplinari quali didattica, economia, informatica, medicina e telecomunicazioni
  3. la preparazione di un convegno internazionale in occasione dei suoi primi 10 anni di attività, nel settembre 2007.

Rivista Scuola IaD | Modelli, Politiche R&T

Rivista Scuola IaD nasce multidisciplinare e multilaterale come la Scuola IaD che registra la presenza di docenti designati da tutte e sei le Facoltà dell’Università Tor Vergata.

E’ una rivista aperta, trasversale nel senso della filosofia che nel passato attraversava altri saperi e ne traeva alimento; nel senso delle ingegnerie in tempi più recenti ed ora dell’l’informatica e della telematica e in specie delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), che oggi sono a fondamento della IaD e/o all’e-Learning.

Quali oneri assumerà la Rivista Scuola IaD? Forse anche quelli ostici dell’indagine sui rapporti tra metodo e oggetto della investigazione scientifica e di qui sulla didattica che fattasi euristica potrà tornare a porre le sue domande alla stessa investigazione. Nessuno discute che la formazione sussegua agli esiti della ricerca; pochi avvertono che tali esiti divengono e sono sapere nell’interazione didattica con le domande dei discenti che sono da sempre le più umili quotidiane ali del sapere.

Nell’immediato almeno un onere è però ineludibile: cercare e raccogliere certezze e dubbi, entusiasmi e diffidenze, sperimentazioni ed opinioni quale che sia l’interesse scientifico preminente degli interlocutori. Il sottotitolo Modelli, politiche, ricerca&tecnologie segnala la pluralità degli approcci problematici alla IaD e/o all’e-Learning. Dunque, Rivista Scuola IaD quale cimento di idee, quale crogiolo di progetti e programmi, di scelte politiche e, con riguardo alla Scuola IaD, anche di opzioni politico- istituzionali

Si inscrive in questo orizzonte la scelta della Scuola IaD di investire 15 mila euro in premi per tesi di laurea che abbiano scelto la IaD e/o l’e-Learning quale tòpos della ricerca di diverse aree scientifico-disciplinari e professionali, perché la teledidattica da un lato evidenzia in massimo grado la trasversalità pervasiva delle TIC in tutti i campi del sapere e del saper fare e dall’altro seduce e contamina le forme tradizionali della didattica in presenza.