Numero 12 - 2016

  • Numero 4 - 2011
  • Politiche

L’offerta formativa a distanza in Germania, con particolare riferimento ai corsi di lingua tedesca per stranieri

di Alessandra D'Atena

Abstract

Dopo essersi soffermato sulla varietà dell’offerta formativa a distanza in Germania e sul ruolo della Staatliche Zentralstelle für Fernunterricht (ZFU), l’articolo tratta la materia dei corsi di lingua straniera a distanza, ponendo poi l’accento sui corsi dedicati all’insegnamento della lingua tedesca. Con riferimento ai corsi di tedesco come lingua straniera mette a confronto quelli offerti dal Goethe Institut e dalla Studiengemeinschaft Darmstadt per poi passare a considerare l’offerta formativa dell’emittente Deutsche Welle.

1. L’offerta formativa a distanza in Germania

La Germania ha una lunga tradizione in materia di istruzione a distanza, risalente al 1856, quando ha visto la luce il corso per corrispondenza della lingua francese di Charles Toussaint e Gustav Langenscheidt: un autentico corso a distanza, il quale affidava l’interazione tra docenti e discenti al servizio postale. Le lezioni erano costruite in forma di lettera (Briefe zum Selbststudium = lettere per l’autoapprendimento) e sempre mediante lettere i discenti inviavano i propri esercizi ad una struttura preposta alla correzione (Korrekturabteilung). Questa interazione faceva la differenza tra tale metodo ed iniziative precedenti, che si limitavano a mettere a disposizione del discente materiali per l’autoapprendimento.

Da allora l’istruzione a distanza ha fatto passi da gigante.

È comunque soprattutto dopo la seconda guerra mondiale che ha registrato il maggior incremento, sia in termini quantitativi che in termini qualitativi.

Agli istituti privati che, con varie modalità, avevano precedentemente occupato il mercato, si sono affiancate, a partire dagli anni ’70, le strutture universitarie. La prima è stata l’Università a distanza di Hagen (Hagen Fernuniversität), fondata nel 1974, la quale oggi, con i suoi 70.000 studenti, è la più grande Università pubblica della Germania. Accanto ad essa attualmente vanno particolarmente menzionate alcune Hochschulen private a distanza riconosciute dallo Stato: la Wissenschaftliche Hochschule Lahr (WHL) e le Hochschulen di Lipsia, Pinneberg e Stoccarda. Tali istituzioni fanno parte dell’AKAD, un’associazione tra strutture universitarie a distanza che condividono il metodo AKAD, risultante dalla combinazione tra didattica a distanza e attività in presenza (seminari). Corsi di livello universitario in modalità a distanza vengono inoltre offerti da altre Hochschulen, tra le quali si segnalano quelle che partecipano all’associazione ZFH-Fernstudienverbund con sede a Coblenza e fondata dai Länder Rheinland-Pfalz, Saarland e Hessen.

Il successo crescente dell’istruzione a distanza in Germania è testimoniato dalle statistiche elaborate dal Forum DistancE-Learning: un’associazione di istituti operanti nel settore, fondata nel 1969. Da esse risulta che, tra il 1999 ed il 2009, il numero degli iscritti a corsi di istruzione a distanza è quasi raddoppiato: nel 1999 ammontava a 127.025 unità, mentre nel 2009 ha raggiunto la cifra di 253.029 unità. Se a tali valori si sommano quelli riferentisi agli studenti di istituzioni universitarie che offrono insegnamenti (totalmente o parzialmente) a distanza, nel 2009 il numero complessivo degli utenti sale a circa 383.000 unità (Fonte: ZFU, «Amtliches Mitteilungsblatt»,XXXVIII, 2010).

L’offerta complessiva è estremamente ampia e diversificata. Essa è affidata tanto ad istituti privati, quanto ad istituzioni universitarie e comprende corsi a contenuto professionale e corsi per attività di tempo libero (Hobby-Lehrgänge), corsi che non prevedono esami finali e corsi che preparano al conseguimento di titoli riconosciuti. Solo le strutture universitarie (le Universitäten e le Hochschulen) sono abilitate a rilasciare titoli accademici.

Tra i titoli non universitari ai quali i corsi a distanza possono essere finalizzati figurano i certificati attestanti abilità linguistiche, come il  Cambridge First Certificate in English, il Cambridge Certificate in Advanced English o il Zertifikat Deutsch, la maturità (Abitur), l’abilitazione all’esercizio della professione di consulente fiscale (Steuerberater) o di amministratore commerciale (Bürokaufmann). Quello che accomuna questi corsi è la necessità che la verifica finale del livello raggiunto dai discenti sia affidata ad entità esterne all’istituto che impartisce il corso (Commissioni statali, Istituzioni di cultura straniere, Camere di commercio…).

Le istituzioni universitarie a distanza offrono un’ampia gamma di corsi di laurea (Fernstudiengänge) ed alcuni dottorati di ricerca.

I corsi di laurea sono sia di primo che di secondo livello e si concludono, rispettivamente, con il Bachelor, il titolo della laurea triennale, il Master, il titolo della laurea magistrale o specialistica, e, in alcuni casi, con il Diplom, corrispondente al titolo della laurea italiana del vecchio ordinamento. Essi interessano molteplici aree disciplinari, come la  matematica (Bachelor im Fach Mathematik, Master im Fach Mathematik), l’informatica (Bachelor in Informatik, Master of Science im Fach Informatik, Master of Computer Science), le scienze della formazione, la giurisprudenza (Bachelor of Laws), la psicologia.

Alcune Università a distanza conferiscono anche il dottorato (Promotion). La Fernuniversität in Hagen, ad esempio, ha dottorati in scienze naturali, in ingegneria, in discipline giuridiche, mentre la Wissenschaftliche Hochschule Lahr offre, in cooperazione con la Handelshochschule Leipzig, un dottorato in economia.

Per far conoscere ai potenziali utenti la complessiva offerta formativa a distanza, il web è ovviamente imprescindibile. Le possibilità sussistenti in questo campo in Germania sono numerose e differenziate. Oltre che ai siti delle università e degli istituti che erogano corsi a distanza, l’utente può rivolgersi a siti che offrono un’informazione trasversale: i siti delle associazioni in cui sono raggruppate le istituzioni erogatrici od alcune tra esse (come il Forum DistancE-Learning, la Deutsche Gesellschaft für wissenschaftliche Weiterbildung und Fernstudium, l’AKAD), siti privati (come Fernstudium-finden: sito curato da studenti berlinesi), siti gestiti da autorità pubbliche (come la Zentralstelle für Fernstudien an Fachhochschulen).

Il sito più completo ed attendibile è, comunque, quello della ZFU: l’autorità pubblica centrale per l’istruzione a distanza.

2. La Staatliche Zentralstelle für Fernunterricht (ZFU)

La ZFU (Staatliche Zentralstelle für Fernunterricht) svolge un ruolo importantissimo, che va al di là dell’informazione del pubblico. Essa ha infatti la funzione di autorizzare l’apertura di corsi d’istruzione a distanza, di fornire alla potenziale utenza informazioni su tali corsi, di monitorarli periodicamente, di vigilare su essi, applicando le sanzioni pecuniarie previste per la violazione della disciplina legislativa.

L’autorizzazione è richiesta per i soli i corsi che trasmettono competenze professionali (berufsbildende Fernlehrgänge). Presso la ZFU debbono essere però registrati tutti i corsi di istruzione a distanza: anche quelli che, essendo rivolti al tempo libero (Hobby-Lehrgänge), non necessitano di autorizzazione. Ciò mette l’autorità per l’istruzione a distanza in condizione di verificare se il corso rientra tra quelli esonerati dall’autorizzazione e di offrire all’utenza un’informativa a 360 gradi, comprensiva di tutti i corsi d’istruzione a distanza impartiti nella Repubblica federale tedesca, ad eccezione di quelli offerti gratuitamente, i quali normalmente non sono sottoposti alla competenza della ZFU.

La ZFU è uno strumento di tutela degli utenti particolarmente efficace. Essa, da un lato, verifica la qualità dell’offerta formativa (autorizzando i soli corsi che corrispondono agli standard previsti dalla normativa); dall’altro, assicura un servizio informativo fondamentale.

In sede di verifica della qualità dei corsi, la ZFU controlla la congruenza del percorso formativo rispetto alle finalità dichiarate, tenendo conto dei contenuti dell’insegnamento e delle modalità della didattica. Il controllo si estende anche alle caratteristiche dell’offerta pubblicitaria ed al contenuto dei contratti predisposti dai singoli istituti.

Gli strumenti usati per l’infomazione dell’utenza sono diversificati: una pubblicazione annuale (Ratgeber für Fernunterricht), realizzata in collaborazione con l’Istituto federale per l’istruzione professionale (Bundesinstitut für Berufsbildung: BIBB), un “Foglio informativo ufficiale” (Amtliches Mitteilungsblatt), anch’esso pubblicato annualmente, contenente l’elenco di tutti i corsi a distanza (tanto di quelli autorizzati, quanto di quelli semplicemente registrati), una banca-dati, consultabile on-line.

Il Ratgeber für Fernunterricht è messo gratuitamente a disposizione del pubblico sia in formato pdf che su supporto cartaceo. Le informazioni da esso fornite hanno ad oggetto gli scopi e le particolarità dell’istruzione a distanza, i requisiti necessari, i costi e le possibilità di sostegno finanziario previste, l’elenco dei corsi autorizzati e degli istituti che li impartiscono. Il Ratgeber fornisce anche indicazioni e raccomandazioni finalizzate ad orientare l’utente, facilitandogli la scelta tra le varie alternative offerte dal mercato. Lo stile usato è semplice ed efficace. Il Ratgeber non è una pubblicazione di tipo burocratico, ma uno strumento rivolto a “consigliare” gli utenti, come chiarisce il suo nome (letteralmente Ratgeber significa “consigliere”). Questa impostazione è ad esempio evidente nelle “raccomandazioni” rivolte al lettore per la scelta del corso più adeguato alle sue necessità. Queste suggeriscono, tra l’altro, di tener conto di fattori come il tempo e il costo degli spostamenti per raggiungere il luogo di eventuali attività in presenza (seminari), l’interesse ad attività di gruppo, l’eventuale necessità di un tutoraggio personalizzato, l’esigenza o meno del rilascio di un titolo formale subordinato al superamento di esami statali (con il suggerimento pratico di chiarire, “prima della sottoscrizione del contratto”, condizioni, modalità, tempi e luogo dell’esame finale).

Molto diverso è il “Foglio informativo” (Amtliches Mitteilungsblatt). Esso è una pubblicazione di tipo “ufficiale”, che non ha la funzione di “consigliare” l’utenza, ma quella di offrire un quadro informativo ridotto all’essenziale, comprendente comunicati sulle vicende istituzionali riguardanti la ZFU (come, ad esempio, la sostituzione del Presidente) e tre liste, nelle quali sono, rispettivamente, elencati i corsi autorizzati, con indicazione del numero di autorizzazione, i corsi registrati (Hobby-Lehrgänge), con indicazione del numero di registrazione, gli istituti che erogano i corsi, contrassegnati dal rispettivo numero d’ordine. In distinti elenchi sono anche indicate le novità (nuovi corsi, corsi cessati). Oltre a questa parte “ufficiale”, nel “Foglio informativo” è contenuta una parte “non ufficiale” (nichtamtlicher Teil), la quale fornisce notizie di varia natura, come statistiche sull’istruzione a distanza e indicazione dei vincitori dei premi DistancE-Learning, che annualmente una giuria indipendente assegna ai migliori studenti a distanza (Fernlernerin des Jahres, Fernlerner des Jahres).

Lo strumento che meglio corrisponde alla funzione informativa della ZFU è costituito dalla banca-dati on-line, alla quale si accede mediante un motore di ricerca, che raggruppa le informazioni sulla base delle parole contenute nel titolo del corso e nella breve descrizione fornita di ciascun corso. Ad esempio, se si inserisce la parola englisch (per reperire i corsi di lingua inglese), compaiono due elenchi: il primo comprende 76 corsi, ordinati alfabeticamente, i cui titoli evidenziano il termine englisch; il secondo comprende 164 corsi nella cui descrizione compare la parola englisch. I due elenchi si integrano, offrendo un quadro informativo completo.

L’utilità della banca-dati non è rappresentata soltanto dalla possibilità di ricercare i corsi mediante un motore di ricerca. I dati in essa contenuti sono infatti molto più ricchi di quelli risultanti dal Ratgeber e dal Mitteilungsblatt. Di ogni corso essa fornisce una scheda intitolata Kurzbeschreibung (breve descrizione), comprendente una serie di informazioni ordinate in base ad una griglia standard, la quale agevola la comparazione delle offerte.

Queste sono le voci della griglia:

  • Titolo
  • Istituto erogatore
  • Obiettivo del corso
  • Esame finale
  • Requisiti per partecipare al corso
  • Requisiti per partecipare all’esame finale
  • Contenuti formativi
  • Tipo e quantità del materiale didattico (con indicazione anche della durata e dell’impegno orario settimanale consigliato)
  • Lezioni di accompagnamento (eventuali)
  • Prezzo

La scheda contiene anche due link: uno al sito dell’istituto che eroga il corso (nel quale possono essere reperite informazioni supplementari); l’altro a tutti i corsi gestiti dal medesimo istituto, quali risultano dalla banca-dati della ZFU.

3. I corsi di lingua straniera a distanza

L’offerta di corsi di lingua straniera attualmente presente nella Repubblica federale tedesca è estremamente ampia e diversificata. Non si tratta peraltro di un’offerta distribuita uniformemente tra le diverse lingue straniere. Spicca la vasta gamma di corsi di inglese, seguiti dai corsi di francese e di spagnolo, mentre minor rilievo viene dato ad altre lingue, quali  il russo, l’italiano, il turco ed il cinese, come conferma la dizione “altre lingue” sotto la quale queste compaiono nei siti di molti istituti. Inoltre, mentre per il russo e l’italiano vengono offerti corsi rivolti sia a principianti che a persone con un livello avanzato, l’insegnamento del turco è previsto per i soli principianti ed esclusivamente dalla Studiengemeinschaft Darmstadt, la quale offre anche l’unico corso per il raggiungimento del livello A1/A2 –secondo il quadro comune europeo di riferimento per le lingue– in cinese: un insegnamento facoltativo, che rientra nel corso di cultura generale cinese Fit für China, destinato a persone che intrattengono rapporti professionali o d’affari con la Cina.

Nella tipologia dei corsi, si distinguono corsi generali di lingua, come ad esempio, l’inglese o lo spagnolo per principianti (Englisch für Anfänger, Spanisch für Anfänger) o corsi più avanzati per il raggiungimento, ad esempio, del livello B2, necessario per poter scegliere la lingua quale materia principale (Leistungskurs) al ginnasio. Come si è detto, sono offerti anche numerosi corsi che, in maniera mirata, preparano al superamento di esami di lingua finalizzati al raggiungimento dei titoli riconosciuti a livello internazionale, come il Cambridge First Certificate in English, il Cambridge Certificate in Advanced English, il Diplome d’Études en Langue Francais (DELF) B2, il Diploma de Español Como Lengua Extranjera (DELE), il telc English B2 Business. Inoltre, dai corsi di tipo generale si distinguono corsi dedicati a linguaggi settoriali come l’inglese tecnico (Technisches Englisch) e lo spagnolo e il francese economico (Wirtschaftsspanisch, Wirtschsaftsfranzösisch). Ad orientamento fondamentalmente professionale sono infine i corsi finalizzati a particolari mansioni (ad esempio i corsi per Fremdsprachenkorrespondent-Englisch) ed i corsi non di lingua, ma in lingua straniera, quale il corso di economia commerciale ed aziendale in inglese (Englische Handels- und Betriebswirtschaftslehre).

4. I corsi a distanza per l’insegnamento della lingua tedesca

Diversamente da quelli considerati finora, i corsi di lingua tedesca non sono destinati ad utenti di madrelingua tedesca, ma a stranieri che vogliono acquisire o migliorare le loro conoscenze in materia.

Anche ad utenti tedeschi è peraltro riservata una didattica di nicchia, a contenuto professionale. In questa categoria rientrano corsi del tipo Deutsch im Beruf (tedesco nella professione), i quali sono rivolti a migliorare, in una prospettiva soprattutto lavorativa, le capacità espressive e comunicative dei discenti per metterli in condizione di interagire professionalmente con l’esterno (lettere d’affari, presentazioni, e-mail, telefax, comunicazioni pubblicitarie, comunicati stampa, newsletter, circolari…). In essi l’attenzione non è limitata agli aspetti puramente linguistici, ma comprende anche la tecnica della comunicazione e dell’argomentazione. Corsi di questo tipo sono offerti dall’Institut für Lernsysteme (Istituto per i sistemi di apprendimento) di Amburgo, dalla Laudius di Straelen e dalla Fernakademie für Erwachsenenbildung (Accademia a distanza per la formazione degli adulti) di Amburgo.

Esclusivamente destinati ad un pubblico non di madrelingua tedesca sono invece i corsi di tedesco come lingua straniera (Deutsch als Fremdsprache). A titolo esemplificativo ci si può soffermare sui corsi a distanza a pagamento offerti dalla sezione dedicata all’insegnamento a distanza del Goethe Institut (Goethe-Institut e. V. Bereich Multimedia und Fernlehre) e dalla Studiengemeinschaft Darmstadt (SGD), la scuola privata a distanza fondata da Werner Kamprath nel 1948, nonché sui corsi gratuiti dell’emittente radiotelevisiva Deutsche Welle, la compagnia tedesca d’informazione internazionale, che ha iniziato a trasmettere i suoi notiziari radiofonici nel 1953.

Con riferimento ai corsi a pagamento, il Goethe Institut offre una scelta maggiormente diversificata rispetto alla Studiengemeinschaft Darmstadt. Oltre a un corso base per il raggiungimento del livello A2, Deutsch klassisch, equiparabile al corso della SGD intitolato Deutsch als Fremdsprache A1/A2, e al corso che prepara al conseguimento del Zertifikat Deutsch (Deutsch B1Prüfungstraining Zertifikat Deutsch), compreso anche nell’offerta formativa della SGD, il Goethe Institut propone corsi ulteriori. Tra essi possono menzionarsi E-Learning-Deutsch, Fachdeutsch Online, che abbraccia sette corsi dedicati ai linguaggi settoriali dell’economia, della giurisprudenza, della medicina, della psicolinguistica, della scienze naturali, della biologia e della tecnica, rivolti a persone già in possesso delle competenze comunicative del livello C1, e Besser Deutsch, destinato a chi, avendo raggiunto almeno il livello A2, vuole esercitarsi nella scrittura di testi relativamente complessi ed affinare le proprie competenze relative a determinati argomenti grammaticali. Infine viene offerta dal Goethe la preparazione al TestDaf (Prüfungstraining TestDaF), richiesto per l’ammissione degli stranieri ai corsi di laurea  delle università tedesche.

Comparando i corsi di tedesco base del Goethe Institut e della Studiengemeinschaft Darmstadt, rispettivamente Deutsch klassisch e Deutsch als Fremdsprache A1/A2, si può notare che sono diretti a studenti di madrelingua o nazionalità in parte diverse. Mentre  il corso della SGD si basa su materiale didattico scritto in inglese, in polacco, in russo e in turco, il Goethe Institut assicura un’assistenza didattica in inglese ed in spagnolo, adottando peraltro il corso di autoapprendimento Deutsch kompakt della casa editrice Hueber, pubblicato non solo in inglese ed in spagnolo, ma anche in turco ed in russo.

Mirando a trasmettere le competenze linguistiche necessarie in situazioni della vita quotidiana in paesi di lingua tedesca, i due corsi trattano argomenti simili e in parte identici. Comprendono ad esempio entrambi situazioni e vocabolario riguardanti i saluti e le presentazioni, le compere in città, le conversazioni telefoniche e la ricerca di un’abitazione.

Oltre a fornire un percorso didattico volto all’acquisizione delle competenze comunicative necessarie per il raggiungimento dello specifico livello di tedesco che costituisce il loro obiettivo formativo, i due corsi mirano a trasmettere anche conoscenze sui paesi di lingua tedesca e la loro cultura. Più precisamente, mentre il corso Deutsch klassisch del Goethe Institut abbraccia informazioni sulla Germania, la Svizzera e l’Austria, il corso della SGD, essendo rivolto agli stranieri che vivono o lavorano nella Repubblica federale tedesca, si concentra sulla Germania, trattandone, ad esempio, la geografia, l’organizzazione federale, le usanze e le tradizioni. In questa maniera intende facilitare una buona integrazione dei discenti nella società tedesca.

In quanto ai tempi di svolgimento dei due corsi, il Goethe Institut dà ai suoi allievi 12 mesi di tempo per inviare al docente tutti i compiti e gli esercizi svolti, consentendo di terminare lo studio anche in tempi più brevi. La SGD prevede una durata del corso di 9 mesi con sei sino ad otto ore di studio settimanali. Ciò nonostante, assicura l’assistenza didattica anche per un periodo più lungo e senza un pagamento aggiuntivo, fino ad un massimo di 15 mesi. I due corsi sono strutturati in maniera tale che lo studente possa iniziare il percorso didattico in ogni momento.

Il prezzo è di 690 Euro per il corso Deutsch klassisch del Goethe e di 972 Euro (108 Euro mensili per nove mesi) per il corso Deutsch als Fremdsprache A1/A2 della SGD. Nell’ultimo prezzo sono inclusi, non solo, i materiali didattici, l’assistenza didattica e la correzione dei compiti e degli esercizi da parte del docente, ma anche il diploma (Sgd-Abschlusszeugnis) attestante l’avvenuta partecipazione con successo al corso.

In aggiunta alla didattica a distanza mediante i materiali previsti dal corso, la SGD offre anche l’opportunità di accedere senza ulteriori costi all’Online Campus waveLearn, che, ad esempio mediante l’invio on-line degli esercizi svolti e corretti, facilita la comunicazione e l’interazione tra discenti e docenti; inoltre, mediante la pubblicazione di notizie ed informazioni aggiornate, con le chats e i numerosi forum per lo scambio di idee l’Online Campus waveLearn costituisce anche un efficace mezzo di informazione e il primo luogo di incontro per gli studenti che intraprendono un corso a distanza della SGD .

A differenza dei corsi appena considerati, che impiegano materiali didattici cartacei, CD e cassette audio, i corsi interattivi rientranti sotto la nomenclatura E-Learning-Deutsch, offerti dal  Goethe Institut, si basano sul software Corporate Language Training (CLT), servendosi quindi esclusivamente di strumenti didattici messi a disposizione on-line. Dopo un test di inquadramento i discenti possono seguire corsi di diverso livello (A1, A2, B1.1, B1.2, B2.1, B2.2), la cui assistenza didattica, svolta con cadenza settimanale, viene offerta in inglese, francese, italiano, russo o spagnolo. Al costo di 594 Euro lo studente può accedere al servizio per sei mesi.

Un’offerta didattica gratuita, ampia e diversificata è quella del sito della Deutsche Welle. I materiali didattici per l’apprendimento del tedesco forniti all’utenza si suddividono in corsi per i livelli A1-B1 con istruzioni e spiegazioni in altre lingue e in corsi e strumenti didattici per un livello avanzato (B1-C2) realizzati esclusivamente in lingua tedesca. Dell’intera offerta formativa il sito offre sia una visione di insieme, sia una classificazione per livelli di apprendimento, consentendo ad esempio ai principianti di capire quali corsi sono finalizzati al raggiungimento del livello A1.

Con riferimento agli strumenti didattici usati per i livelli avanzati (B1-C2), appare particolarmente efficace l’uso didattico che l’emittente radiotelevisiva fa dei propri notiziari. Offre ad esempio la possibilità di riascoltare il radiogiornale sia alla velocità originale, sia a una velocità ridotta (Langsam gesprochene Nachrichten), attraverso file audio in formato wma ed mp3. I semplici comandi play, pause e seek consentono all’utente di interrompere e di riascoltare ogni parte dell’audio in base alle proprie esigenze. Ai fini dell’autoapprendimento, il testo audio viene affiancato dalla sua trascrizione in formato pdf e da un glossario del linguaggio giornalistico con definizioni ed esempi in tedesco.

Un altro mezzo di apprendimento del tedesco messo a disposizione dalla Deutsche Welle è costituito dai video televisivi su temi diversi (Video-Thema), anch’essi trascritti e corredati di glossario. Per questi la comprensione viene guidata, attraverso tre gradi di approfondimento, da esercizi, disponibili anch’essi in formato pdf: a una prima serie di esercizi, che funge da introduzione al tema ed al vocabolario del filmato, seguono esercizi da svolgere dopo una prima e dopo una seconda visione. Dapprima il discente deve indicare cosa ha visto nel filmato, ad esempio completando delle frasi con l’unica soluzione giusta tra quelle offerte. Poi, passando all’ultima fase dopo la seconda visione, gli si chiede di individuare singole parole e informazioni dettagliate fornite dal filmato. Mediante il completamento di parole e testi ed individuando la risposta giusta tra quelle indicate, il discente amplia il proprio vocabolario e si esercita nella comprensione di testi audiovisivi, combinando immagini, audio e i brevi testi scritti degli esercizi. La trascrizione dell’audio serve da ulteriore supporto, consentendo di esercitare anche la lettura.

In maniera analoga è strutturato l’apprendimento mediante brevi trattazioni di temi attuali scelti dalla Deutsche Welle e inseriti nella sezione Top-Thema: gli studenti si possono esercitare nella comprensione di brevi testi audio disponibili in formato mp3 e wma con l’ausilio della trascrizione dei testi e delle rispettive liste di vocaboli; il processo di ricezione viene spesso guidato mediante esercizi di comprensione, nei quali il discente deve completare delle frasi con una delle soluzioni indicate. Infine, proposte di ricerca su temi analoghi da effettuare sul web stimolano il discente ad ampliare le proprie conoscenze e il resoconto, orale o scritto, dei risultati delle indagini svolte costituisce un utile esercizio per la produzione attiva di testi in tedesco.

Per la verifica e la correzione dei propri esercizi l’utente può scrivere alla Deutsche Welle via e-mail e richiedere le soluzioni degli esercizi.

L’importanza del sito della Deutsche Welle quale strumento di apprendimento del tedesco non deriva solo dalla qualità, dalla quantità e dall’alta fruibilità della sua offerta formativa gratuita, ma anche dal carattere internazionale della medesima. Numerosissime sono infatti le lingue nelle quali è disponibile il sito (albanese, amarico, arabo, bengalese, bosniaco, bulgaro, cinese, croato, dari, francese, greco, hausa, hindi, indonesiano, inglese, macedone, pashtu, persiano, polacco, portoghese per il Brasile e per l’Africa, rumeno, russo, serbo, spagnolo, swahili, tedesco, turco, ucraino e urdu).

Bibliografia

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